Quote progetto dei turisti di Viaggi Solidali

Le Cataratas di Iguazù
Come tutti voi sapete uno dei punti fermi del turismo responsabile è destinare una parte del costo complessivo del viaggio (che noi tecnicamente chiamiamo “quota progetto”) a finanziare una particolare attività. Solitamente si finanzia una associazione, una ONG, una cooperativa sociale, una scuola o altri progetti simili visitati durante il viaggio, con i quali cioè il viaggiatore ha avuto una conoscenza diretta.
In Argentina non è così facile mantenere questa prassi.
In parte la colpa è del tenore di vita argentino, quindi un contributo di poche centinaia di euro ad una organizzazione non è altissimo e rischia di essere poco più di una mancia. In parte è anche dovuto alle dimensioni del paese, che portano a costruire diversi itinerari molto eterogenei fra loro e che toccano zone distanti letteralmente migliaia di chilometri: quindi ogni itinerario visita progetti diversi. In parte è anche dovuto alla ricchezza di progetti sociali meritevoli di essere finanziati: in un singolo viaggio il gruppo di solito visita almeno 4 o 5 posti a cui si potrebbe devolvere la quota progetto.
Viaggi Solidali e 360° Responsible Tourism hanno quindi deciso di agire in maniera leggermente differente: hanno preferito raccogliere assieme quote progetto di diversi viaggi (di gruppo o singoli) e destinarle ad un singolo progetto con alto valore aggiunto. In questo modo la somma raccolta può essere sicuramente più significativa e il suo uso può avere una validità maggiore.
Centro Cultural Bilingue Mbyà Guaranì “Clemencia Gonzales – Jachuka Yvapoty
Il progetto a cui è stata destinata la quota progetto è il Proyecto MATE (Modelo de Autogestion por el Turismo y Empleo).
Il Progetto MATE opera nella provincia di Misiones in una comunità guaranì nei pressi delle Cataratas di Iguazù. Si costituisce come risposta alla necessità di organizzare in maniera efficiente le attività turistiche e sviluppare nel contempo l’educazione e la creazione di lavoro legittimo come basi fondamentali per la autogestione delle conoscenze e il pieno raggiungimento dei diritti delle popolazioni coinvolte.
La comunità in questione è quella di Yyriapù, di etnia Mbià Guaranì. Per chi ha avuto modo di visitarli avrà visto che la comunità è di fatto a metà strada fra il paese di Puerto Iguazù e il parco delle cascate, ma di fatto sono fuori dai normali flussi del turismo di massa. Gli anni di esclusione sociale di cui hanno sofferto le comunità indigene in Argentina ha fatto quindi sì che queste comunità fossero di fatto escluse dal mondo del lavoro ed emarginate, nonostante la loro conoscenza della selva e del parco naturale potesse essere un valore aggiunto ottimale anche per i servizi turistici ai visitatori del parco.
Il progetto MATE parte proprio da queste basi, ma vuole scavare molto più in profondità. I suoi obiettivi sono:
§  Propiziare e organizzare azioni relazionate ai diritti indigeni.
§  Propiziare ed organizzare la formazione ed educazione a vari livelli con particolare attenzione all’infanzia, alle donne ed ai giovani.
§  Appoggiare lo sviluppo e l’organizzazione di attività e servizi turistici autogestiti con il fine di migliorare la qualità della vita della comunità e il benessere generale delle famiglie, diffondere i loro valori culturali e rendere possibile la conservazione della selva indigena esistente.
§  Promuovere ed appoggiare lo sviluppo e la formazione delle attività artigianali ed artistiche.
§  Propiziare ed organizzare lo scambio con altre comunità indigene all’interno e all’esterno del paese.
Una dimostrazione delle tecniche di caccia tradizionali, effettuata ai turisti dagli studenti della scuola.
Dalla fine del 2005 quando è partito il progetto ha raggiunto i seguenti obiettivi:
§  Formazione di 26 giovani (approvati) al primo livello.
§  La rivalorizzazione della lingua Mbyà Guaranì come elemento essenziale dell’identità indigena.
§  Lo sviluppo di abilità personali preesistenti, la autostima e l’auto-confidenza, così come il sentimento di dignità dei beneficiari del progetto.
§  La integrazione dei docenti di entrambe le cultureinteragendo nello spazio scolastico come coppie pedagogiche.
§  Accesso delle donne all’educazione fornita dal progetto.
§  La partecipazione di 63 giovani interessati alla formazione nel primo anno di funzionamento pilota del Centro Interculturale Bilingue Mbyà Guaranì.
§  Inizio dei rapporti per lo scambio e accordi collaborativi con popoli originari del Canada attraverso il Niagara College e la Associazione Collegi Comunitari del Canada.
§  Dichiarazione di interesse municipale, provinciale e parlamentare nazionale del Progetto e della Scuola Bilingue Interculturale di Turismo Mbyà Guaranì “Clemencia Gonzales – Jachuka Yvapoty”.
§  Menzione speciale nel concorso Premio Comunità della Fondazione La Nacion, anno 2007.
§  Riconoscimento ufficiale del Centro Cultural Bilingue Mbyà Guaranì “Clemencia Gonzales – Jachuka Yvapoty”.
§  Nomina di due maestri indigeni tradizionali a carico del Ministero dell’Educazione della Provincia di Misiones.
§  Donazione della Inter American Fundation (IAF) al termine di un processo di selezione e approvazione.
Gli studenti della scuola
La strada da fare è ancora lunga, soprattutto per avere dei primi ritorni economici che migliorino la sostenibilità a lungo termine del progetto. Ma i risultati fin qui conseguiti sono sicuramente di ottimo auspicio.
In accordo con i responsabili della fondazione la quota progetto sarà destinata principalmente al miglioramento delle infrastrutture della scuola, che funziona da alcuni anni ma ha ancora alcune carenze tecniche.
In particolare uno dei problemi logistici della comunità, data l’estensione sul territorio, è quello della scarsa pressione dell’acqua corrente che spesso fatica ad arrivare nelle varie case. Si pensava quindi di destinare i fondi alla creazione di un serbatoio sopraelevato che possa dare continuità all’erogazione di acqua durante la giornata e nel contempo la pressione necessaria. Il serbatoio e la torre saranno installati o presso la scuola stessa o presso l’abitazione della “nonnina” Clemencia Gonzales – Jachuka Yvapoty, che non solo dà il nome alla scuola culturale, ma è anche leader spirituale della comunità.
Chi di voi ha visitato la comunità penso sarà felice di questa notizia. Chi invece on l’ha fatto ha ora una buona scusa per prepararsi al prossimo viaggio.

Un pensiero su “Quote progetto dei turisti di Viaggi Solidali

  1. Un aggiornamento sul finanziamento al progetto MATE. Purtroppo l'acquisto e posa in opera del serbatoio era troppo oneroso per essere finanziato con l'apporto delle quote progetto dei viaggi. Si è quindi deciso di convogliare il finanziamento sull'acquisto di alcune delle attrezzature che andranno ad equipaggiare lo studio medico in fase di realizzazione presso la comunità. In particolare sono stati acquistati un otoscopio ed un ossimetro. Molte altre cose si stanno muovendo nella comunità di Yruapù (la creazione di un progetto di turismo aborigeno nel parco delle cataratte e la creazione di orti comunitari fra queste). Chiunque voglia può visitare la comunità ed organizzare un programma di attività da fare durante la visita alle cascate di Iguazù.

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