Cammino a Chile Chico e qui ci fanno una miniera

Variazioni sul tema Patagonia: 21 febbraio / Cochrane – Puerto Guadal – Chile Chico – Los Antiguos

Sabato 21 febbraio

Dormito s’è dormito bene e all’asciutto. 8000$ cadauno li valeva. Il nostro amico si presenta con una camioneta tirata a lustro. Passato il punto di ieri il percorso prosegue lungo l’impressionante rio Baker: un nastro turchese che si snoda in un paesaggio articolato dai resti di collinette vulcaniche e montagne sullo sfondo. 10Km oltre il punto di ieri, dove ci avrebbe portato la coppia di mezz’età, c’è una casa lungo la strada. Ma 10Km oltre c’è un posticino amenissimo lungo il fiume con casette, camping e costruzioni varie. Vi praticano il rafting e kayak, vi sono possibilità d’alloggio. Ma a nessuno è venuto in mente di dircelo. Poco propensi al collegamento creativo? Può darsi.

Lago Baker confluencia

Noi comunque abbiamo il passaggio fino a Puerto Guadal, altri 20Km che l’ometto fa ad una esasperante lentezza. E gli facciamo caricare pure un ragazzo che chiede un passaggio ed ha un televisore nuovo con se. Puerto Guadal ha qualche casa, un alimentari/supermercato ed un molto sul lago. All’alimentari sbarchiamo e congediamo l’omino che dice di avere “altri negozi” in programma. Non sono ancora le 12 di una bellissima giornata ed entriamo nell’alimentari per qualche provvista e due informazioni su come arrivare alla frontiera, a Chile Chico, qualche chilometro più avanti. Ovviamente niente bus fino a lunedì ma ci dicono che il tecnico della compagnia telefonica è in paese per una riparazione. Quando avrà finito tornerà a Chile Chico ed ha una camioneta rossa. Lui dà anche passaggi. Non partirà prima delle 19, o forse sì, dipende. In ogni caso prima di partire passa da qui e la signora lo avvertirà che ci carichi. possiamo lasciare gli zaini nel negozio, che tanto rimane aperto.

Mapa

Nel frattempo il garzone ci informa che a soli 5Km da qui ci sono delle belle cascate. I Km sono veramente 5 e tutti lungo la strada lungolago che va verso Chile Chico. Nonostante i presagi infausti della negoziante che ci dice che possiamo perdere il passaggio, fatti due conti di tempi andiamo. Poco più di un’oretta dopo siamo effettivamente ai piedi dell’ultima delle 27 cascatelle che non ti aspetteresti in colline così tondeggianti e dall’aspetto arido. Il luogo si chiama “Los Maquis”, i locali ci vengono a fare il bagno nelle pozze. Dalla strada è evidente. Spuntino e torniamo indietro. Siamo senza zaino, si alza il dito (la strada è la statale) ma non si ferma nessuno. Finchè si ferma un trattore senza rimorchio. mi faccio 5Km sul pradellino ma va bene.

Cammino a Chile Chico

Alle 15 o poco più siamo all’alimentari e la camioneta rossa è lì. Ariel, il tecnico, “sta riposando” più o meno fino alle 5. Secondo noi ha una tresca con la negoziante. Comunque se vogliamo andare al molto lui ci cercherà lì. E così è. Gentilissimo, Ariel torna a casa da una riparazione lampo. O come mai qui è di casa? I telefoni hanno dei problemi? Comunque si parte, è una strada di “ripio” (sterrata) che conteggia lungamente un lago generato da vari ghiacciai. Il lago è enorme (il secondo del sud America, dopo il Titcaca) ed il confine lo attraversa. Ambiente montano, alberi e scorci da cartolina. In Cile si chiama “General Carreras”, in Argentina “Lago Buenos Aires”. Chiedo ad Ariel chi era questo generale per avergli dedicato cotanta bellezza. Ma non lo sa. Comunque si ferma ad una spiaggetta di sassolini tondi e c’invita a fare il bagno. L’acqua è diaccia e cristallina, pare che nessuno abbia fretta. Ci fermimo varie volte nei posti più suggestivi. Ariel spiega ed è premuroso. Quando sente che lavori facciamo dice che lui vuole cambiare attività, che sta approntando “cabanas” da affittare, che intende aprire un’attività turistica. La Sabri gli suggerisce di imparare l’inglese quest’inverno, poi di regolare un po’ il trasporto oltrefrontiera e nella Carrettera Austral in generale, chè così come l’abbiamo vissuto noi è un po’ inadatto allo sviluppo turistico.

Cammino a Chile Chico

Insomma conversando amabilmente s’arriva a destinazione. Il paesaggio è cambiato: dalla verde ed acquosa cordillera siamo passati all’arida fascia pre-andina. Chile Chico è polverosa cittadina di frontiera. Ariel ci lascia sulla via principale davanti ad un internet point dove noi entriamo per informarci. Da qui al posto di dogana cileno sono 5Km. Altri 4 al “Cristo” (il confine) eppoi altri 4 o 5 alla gendarmeria argentina. Noi potremmo arrivare con taxi fino al Cristo, poi a piedi. Ma sono le 8 e decidiamo di cercare un letto a Chile Chico. Il gestore internet che ci ha dato tutte queste informazioni ci cerca i numeri di qualche B&B ma ha alle spalle un cartello che dice “alloggi”. E’ gentilissimo, ci fa vedere la stanza al 1° piano ma è proprio sulla strada rumorosa e ci da allo stesso prezzo un mezz’appartamento sul retro, dove ceniamo pure.

Lago Bertrand e in fondo lago Carrera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...