Scendendo verso il Canal Beagle

Variazioni sul tema Patagonia: 31 gennaio – 1 febbraio / Ushuaia

Sabato 31 gennaio

Voliamo all’aeroporto internazionale verso le 12:30 perciò la mattina passa a fare le ultime commissioni e i bagaglio. Il mio zaino pesa 16Kg senza tenda, non faremo l’errore di portare la paleria sul bagaglio a mano come si è fatto da Roma a qui. La colazione standard fa proprio schifo con quelle “medialunas” allo strutto di bove, ne mangio 4 lo stesso, poi il taxi di ieri ci preleva. Al Check-in sorpresa: Aerolineas ha sostituito il mezzo con uno più piccolo e ci sono 40 overbooking. A noi alla fine ci mettono sul volo delle 16 e intanto ci danno il pranzo. Poteva andare peggio, qui siamo in piena vacanza estiva ed è pure sabato. Così passiamo all’aeroporto locale e ci facciamo un giro al “Parco della memoria” (della dittatura – sconosciuto al tassista).

Alle 4 e rotti lasciamo questa piacevole città con un 737 strapieno alla volta di Ushuaia, 3600Km a sud e 3 h di volo, che si annuncia la Courmayeur della Patagonia. Da sotto si vedono le creste delle onde increspate dal vento “de sur”. Ushuaia è una piccola cittadina dallo sviluppo tumultuoso, sembra Livigno anni ’90: agenzie e negozi sportivi spuntano come funghi accanto alle casette di legno colorato stile Norvegia. Alle 22 c’è sempre luce, noi ci facciamo una birra in un pub pieno di marinai e camminatori, poi a cena in trattoria che la Sabri si ricordava più piccola. Ma sono 5 anni che manca da qui. Alloggio da Marcos, cinquantenne con figli grandi fuori casa, la Sabri gli manda i suoi turisti da 10 anni. Anche lui s’è ingrandito e ci mette nella nuova “suite” (con bagno). Giretto serale. La Marina Militare mantiene una base e ufficialmente Ushuaia è la capitale delle Malvinas… sic! C’è il museo della guerra.

Penultimo segnavia usciti da un bosco inestricabile dove il sentiero diventa inesistente e tutto si complica in mezzo ai trochi caduti

Domenica 1° febbraio

Alle 6:30 c’è luce, fino oltre alle 23 perciò ci credo che la giornata di trek sembra poca: fai 14 ore di cammino al giorno! Oggi ci “scaldiamo” con una passeggiata al Parco Nazionale Terra del Fuoco, un poco a ovest del paese. Ci si arriva con un minibus (alle 9 da Marcos). Il tempo è splendido, c’è sole e caldo. Da non credere! Partiamo leggeri con 1 zainetto, empanadas e bocadillos comprati alla panetteria all’angolo anche di domenica mentre da una chiesa escono le note gospel d’una messa evangelica cantata. L’ingresso al P.N è a pagamento: residenti 40$, stranieri 140$, quando il cambio ufficiale è a 10$/1€ ma noi abbiamo cambiato a 14.8. Vi sono ben 7 compagnie di bus che compiono il tragitto in concorrenza fra di loro, il nostro autista dice che si sta promuovendo una coop che le riunisca ma “non è facile”. Ne sappiamo qualcosa.

Insomma al piazzale dove ci lascia il bus in 3 secondi sei sulla spiaggia dell’ufficio postale più meridionale del pianeta. È domenica e c’è pieno di gruppi, gruppetti e famiglie. Noi imbocchiamo di volata la traccia costiera verso est, con dislivelli minimi. In tutto son 12Km e mezzo attraverso boschi di notofagus con tronchi bucherellati dal picchio rosso, sottobosco di arbusti calafate (sembra un mirtillo) e melette micro. Una passeggiata ha panorami sul canal Beagle, siti archeologici delle tende fisse yamanà che non per nulla vengono chiamati “fueghini” – abitazioni sui prati in riva al mare. La politica del parco è molto “americana”: segnaletica, sentieri, servizi ma nessun intervento umano eccetto rimuovere ciò che ostruisce il sentiero. Va detto che negli ultimi due anni hanno costruito un bar / centro visite / negozio e ci scaricano pullmanate di gente. Al ritorno piccola deviazione per la “castorera“, opportunamente segnalata come in Italia manco ce lo sogniamo.

Tornati a Ushuaia cerchiamo una ricarica per il fornellino CampingGas, perchè in aereo non si può portare. È domenica, il supermercato aperto non ce l’ha, alla fine la troviamo presso uno dei negozi nuovi di sport della Via di Mezzo (Av. Libertador San Martin). Possiamo andare a cena e festeggiare il compleanno della Sabri. Domani alle 8:45 imbarco sullo Zodiak per Navarino.

canal beagle vista Calafate ufficio postale piu a sud ushuaia

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