Araucaria: 20 gennaio/ Parco Nazionale Conguillo

Parco Nazionale Conguillo, 20 gennaio 2016

Altra giornata bellissima e anzi troppo calda. Il piano prevede di andare a verificare il sentiero attraverso la Sierra Nevada verso la valle dietro, per un collegamento che fa parte dell’offerta trekking da sviluppare. L’intero percorso sono 2 o 3 giorni ma noi ne faremo 1 da questa parte e forse 1 dall’altra. Ci accompagna Raimondo, maestro di sci locale poi all’ultimo momento si unisce Naulite con moglie e figlioletto di 4 anni (Nehuene). Il sentiero ufficiale arriva al terzo mirador (punto panoramico) ma esiste una traccia che porta oltre la cresta e Nualite me l’ha spiegata.

Il Vulcano LLaima visto dal mirador Sierra Nevada
Il Vulcano LLaima visto dal mirador Sierra Nevada

Iniziamo i primi 500 metri di dislivello attraverso un bosco misto di lenguas enormi e araucarias. Queste ultime son sempreverdi di 130 milioni di anni fa. Ben presto Naulite e famiglia rimangono indietro, noi arriviamo alla fine del sentiero che è al limite superiore del bosco. Sopra ci sono le pietraie vulcaniche con nevai e relativi rivoli e cascate. Il sole ed il venticello ci fregheranno stasera! Continuiamo per ometti attraverso pietraie e resti di nevaio fino a doppiare una cresta, con passaggio impegnativo arriviamo ad un traverso di 50 metri esposto su un salto, poi ad una selletta. È chiaro che questo percorso non sarà per tutti. E anche che oltre la prima cresta ce n’è un’altra con nevai estesi. Troppo per noi che dobbiam tornare da dove siam venuti, finora s’è fatto 850 metri di dislivello in 8 km e mezzo perciò in totale saranno 17. Ma dobbiamo sapere come procede la huella, cioè la traccia. Dopo qualche ricerca, un traverso delicato verso un ometto ed un’occhiatina più in basso vedo la prosecuzione in un canalino roccioso con un saltino da fare in roccia, 4 o 5 metri di 2° grado e sotto c’è la palina di ferro. Ne sappiamo abbastanza e rientriamo, certo che questo percorso è bellissimo ma rimane un’offerta di nicchia.

PNConguillo 20 genAl tavolo di una meritata birra incontriamo un conoscente di Raimundo. Lavora con un geologo alla mappatura con radar dei laghi, su commissione della società elettrica che qui ha progetti di sviluppo. Dice che hanno già investigato la calotta e la profondità di molti ghiacciai della zona perforando anche a 70 metri di profondità ed estraendo carote, lavoro pubblico fatto con i tecnici CONAF. Quando rientriamo alla capanna siamo bruciati nelle braccia e nel collo, prendiamo gli zaini fatti e ci trasferiamo a casa di Raimundo, che vive in una valle dove ha un terreno di 3 ettari entro il quale ha costruito una casa-palafitta con vista sul vulcano LLaima. La vista è l’unica cosa che funziona di quella “casa” ma è spettacolare dall’alba al tramonto e oltre!

Il Vulcano LLaima
Il Vulcano LLaima

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