Araucania: 25 gennaio/ tra Mapochoique e Patachoique

Villaricca, 25 gennaio 2016

La mattinata inizia con una riunione di possibili interessati. Ci sono vari gestori di strutture, già operativi o aspiranti. E c’è Raul, esponente del Banco e lui stesso Mapuche, che spiega quali sono i diritti (e doveri) riconosciuti ai nativi dai trattati internazionali in ambito di progetti di progetti di sviluppo sulle proprie terre. Io mi apparto per selezionare le foto da inviare. Dalle parole si passa subito ai fatti ed andiamo a parlare con il Lonko signor Aladino Curical, la cui figlia è venuta a prospettare il coinvolgimento della sua gente e delle terre. Si tratta della comunità di Las Melillas, su un altopiano strategico per il collegamento tra le tre valli. Dopo una buona ora e passa di fuoristrada (stiamo georeferenziando tutto con il GPS) arriviamo a circa 1350 metri di quota, dove la discesa di sabbia vulcanica e pomice lascia spazio a qualche magro cespuglio, siamo alla testata della valle di Rio Kollilarquen (“dall’acqua come un’arancia”) e la figlia ci guida a due capanne di legno che potrebbero essere “cuili” sardi. Invece la grande è la “Ruka” (casa) e la piccola il “Fogon” (cucina). Sono di rude tavolone di coingue e dentro, per tappare i buchi dal vento, foderate con scatoloni di cartone. Il tetto è di tronchi di coigue disposti a tegola tradizionale, ad U incastrate. Questo è il loro alpeggio dove stanno 3 mesi l’anno con 25 animali tra bovini e suini. Qui vogliono intraprendere un’attività ricettiva – non in questa struttura ovviamente – si tratta del luogo. Beh, il luogo è esattamente al lato del percorso di Raimundo e a lui brillano gli occhi… Proseguiamo fino al passo. Il signor Curical ci riceve appena fuori un gruppo di capannette di lamiera. Maialetti, cani, polli girano ovunque e dai tubi della stufa esce fumo. È cortese, ha gli occhi celesti e li rotea per dire “ebbene” quando inizia a trattare. E viene subito al sodo: lui non ha nessun interesse a mettere a disposizione la terra per il progetto, considerando che è vecchio e di certo non ci lavorerà lui. Forse i suoi giovani, se lo vorranno – ma dovrà parlarci. Perciò eventualmente considererà un affitto, che il Banco si prepara ad inserire tra le sue spese. Con i migliori saluti, ci teniamo in contatto. Prima di scendere a valle ci offrono tè mate ed allestiamo un tavolo con panini portati un po’ da tutti com’è uso qui. Da una cima qui sopra, raggiunta in 4×4, si domina bene i dintorni ed i possibili collegamenti.

25 gen las mellizas.jpg
Las Melizas

Oggi eravamo in territorio Mapochoique e Patachoique e di fronte a noi si apre la vallata della Huella Pewenque, la fantomatica traccia i cui curatori non si riesce a beccare. Manca quella valle e poi il mosaico è completo. Torniamo giù e il viaggio fino a Villaricca ma il giardino della casetta di Romà ci accoglie. E ci accoglie anche sua moglie Jenny che coordina gli asili infantili di tutta l’area.

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