Patagonia: 2 febbraio / tra i canali patagonici fino a Puerto Eden

Punto di partenza: porto 01 feb Estero Bernardo 48°34,582’S; 73°56,211’W ore 05,15.

Punto d’arrivo:  Puerto Edén – Jetarkté ore 18,20.

Distanza navigata:  359 km da Tortel

Traccia di rotta: Estero Bernando; Canal Farquhar; Canal Messier; Seno Isberg ( Canal Tempanos); Glaciar Tempano; salida del glaciar y canal Tempano; Bahia Tribune; Canal Messier; Angostura Inglesa, Paso del Indio y finalmente a Puerto Edén.

 

 

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Partenza all’alba da Tortel

Salpiamo con l’aurora che inizia a rischiarare un mare liscio come l’olio. Solo alcune nubi segnalano vento in quota e meteo in peggioramento ma lo sapevamo… speriamo ci dia più tempo possibile! Alle 6 due delfini australi ci affiancano. Nuotano a meno di un metro l’uno dall’altro con una precisione che sembrano attaccati. Filando a velocità di crociera di circa 7 nodi  passiamo davanti al Canal Ofhidro, peccato non poter controllare le possibilità di facili camminate sentite ieri sera dai guardiaparco, ma non abbiamo il tempo per fare tutto! Il Canal Bernardo c’immette assai rapidamente nel Messier, più grande e più esposto. Vento debole da NW e 6°C, il relitto del Capitan Leonida ci ricorda la mutevolezza di queste acque. Entriamo nel Seno Iceberg dove una chiara demarcazione di verdi divide le acque marine da quelle provenienti dal vicino ghiacciaio, demarcazione in linea retta impressionante. Alle 10,30 siamo in vista del ghiacciaio Tempano e navighiamo ancora una buona ora con tempo variabile e temperatura salita a 14°. Questo canale è un vero concentrato di caratteristiche naturali locali: geologicamente è un libro aperto e si vedono una accanto all’altra gole erose dai torrenti e valli glaciali tondeggianti con rocce montonate alte… 400 metri, il tutto nel granito chiaro! Delfini e “lobos” (foche) che saltan fuori dall’acqua, albatros in planata, vegetazione rigogliosa e in fiore che arriva a bordo acqua. Visto da lontano il ghiacciaio è compresso tra 2 versanto rocciosi, nel sottofondo sbucano montagne aguzze ben più alte. Ricopre mollemente il pendio e non pare arrivare al mare. Ma la testata del canale si allarga e scopre il ritiro del ghiacciaio ben oltre i residui morenici. Sulla sinistra lungo il pendio, con ottimo attracco riparato da un’isoletta, una costruzione nuova con torrione bianco indica il posto-rifugio di CONAF. E’ facilmente accessibile anche dalla morena destra (orografica), nuovo, ben più lussuoso della casetta pur dignitosa del Bernardo. Vi sventola una bandiera di Magellanes.

 

navigzione 01 feb
In navigazione

Si tratta di una questione discussa tra CONAF Aysen y CONAF Magallanes: il limite tra le due regioni passa nel mezzo del Seno Tempano, mentre il ghiacciao sembra essere nel e che appartiene  Magallanes, però la guardería si trova nel lato nord nella regione di  AysenDa sempre questo settore è stato gestito da CONAF Magallanes, così come la guardería del Glaciar Bernardo. Quest’ultima è reclamata dal CONAF Aysen è passata a questa amministrazione da 2 anni.

Lasciamo l’Austral e con il gommone facciamo un giro sotto il ghiacciaio, il cui fronte non è ridotto e pure d’altezza modesta. Da vicino se ne apprezza tutta la complessità: forme tormentate, aguzze de assolutamente irregolari, il colore che varia dal bianco candido della superficie al blu lapislazzulo in profondità con le striature annuali più chiare, gli iceberg nell’acqua immobile, le cascate. Qui si apprezzano macroscala e microscala della natura. Il GPS segnala che ci addentriamo fino all’isoipsa 140 della carta! Alle 14 stiamo tornando verso Ovest quando si alza il vento. La pressione è scesa a 998 mB de uscendo dal Canal Tempano c’investe il mare alto. Non una tempesta ma il cambiamento è brusco e balliamo un po’ con la nostra Sud Austral che fa 10,50 metri per 3,20. Piove, è freddo e siamo in piena estate. Le onde sono particolermenti forti tra l’uscira del es particularmente fuerte entre la salida del seno Tempano e il Canal Messier.

Quando già siamo a l’Angostura Inglesa il vento e le acque si calmano e continuiamo velocemente  fino a Puerto Edén. Incrociamo un veliero che batte bandiera australiana. Il paesaggio cambia notevolmente e la natura è molto più amichevole grazie alla la conformazione della costa e la presenza di isolotti, rispetto ai paesaggi precedenti dove le montagne con le loro pendii dirette al mare non lasciavano spazio per approdi o altri tipi di riparo, mentre qua la conformazione della costa e la presenza di isolotti .

 E se tutti questi ultimi giorno sono trascorsi tra l’affanno e l’ansia di arrivare, come avrei impiegato male il mio tempo ed i miei sforzi!

 

02febarrivo  puerto eden
Puerto Eden

Puerto Edén è una buona e valida scusa per tutto il viaggio, e nessuno si affretta, il meglio è meglio vivere tutto, intensamente e senza fretta, questo è il messaggio più importante che i Kawescar ci hanno dato,  di persona una volta arrivati a Puerto Edén. E da qui comincia un altro viaggio e prosegue il cammino.

 

Il percorso ci ha portato nei seuenti canali:

Estero Bernando; Canal Farquhar; Canal Messier; Seno Isberg ( Canal Tempanos); Glaciar Tempano; salida del glaciar y canal Tempano; Bahia Tribune; Canal Messier; Angostura Inglesa, Paso del Indio y finalmente a Puerto Edén.

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