Patagonia: 3 febbraio/ il bosco impenetrabile di Magellano

Puerto Edén, 03 febbraio

Punto di partenza: Puerto Edén, ore11,55.

Punto d’arrivo: Rio Simpson ore 14,15.

Distanza navigata: 15  km.

Traccia di rotta: Puerto Edén, Estero Beauchamp .

 

Una volta arrivati a Puerto Edén cambia completamente il ritmo del viaggio. La presidentessa della comunità Kawescar ci sta aspettando con tutta la sua familia, che include il marito Juan Carlos Tonko, figlio di Gabriela, una delle ultime anziane dellaa comunità parlante la lingua, sua sorella, Maria Isabel Tonko, e i quattro figli di Carolina y Juan Carlos. In questo periodo dell’anno i figli sono in vacanza e hanno l’abitudine di venire a trascorrerle a Puerto Edén, questa volta hanno fatto coincidere la nostra visita con la loro permanenza.

Puerto Edén sembra deserta, non si vede quasi nessuno a parte quelli che si affacciano da casa quando passiamo sulle passerelle, e solo vedendo lo stato di abbandono di queste passerelle si può apprezzare come è ben curata invece Tortel; in più con la pioggia che qui non si fa mai attendere, son molto scivolose.

Arriviamo con il piano di salpare il giorno seguente con l’idea che la comunità vorrebbe aprirsi al turimo, ma ci incontriamo con la abuela Gabriela, è andata a Puerto Natales e solo domani ritornerà, se Navimag finisce la programmazione.

 

Descrizione culturale del percorso

La Valle Simpson fa parte di un territorio ancestralmente conosciuto come zona di riproduzione del cervide “huemul” (Hippocamelus bisulcus), le cui femmine partoriscono in dicembre per poi recarsi ai pascoli di quota con il piccolo. La costa dell’Estero Beauchamp è ancestralmente nota quale territorio di caccia alla foca per la presenza, da maggio a settembre, d’una colonia di questi animali. Infine nella parte Nord dell’Estero Beauchamp, a 5 minuti in gommone,  è tuttora ben visibile un antichissimo “corral” per la pesca al “robalo” (Eleginops maclovinus). E’ questa una struttura semicircolare sommersa realizzata in pietra presumibilmente 5000 anni or sono.

 

Puerto Simpson 03 feb (36)
Puerto Simpson

Descrizione tecnica del percorso

Salpati da Puerto Edén alle 11,55 con cielo totalmente coperto sotto i 1000 metri e mare calmo, ci dirigiamo a Nord. All’altezza dell’imbocco meridionale dell’Angostura Inglesa inizia a piovere moderatamente. Alle 13,15 entriamo nell’Estero Beauchamp ed alle 13,30 in 5 persone lasciamo il Sur Austral a bordo del gommone, diretti alla baia Simpson, distante 15 km da Puerto Edén. Siamo guidati dai fratelli JuanCarlos e Isabela Tonko della comunità Kawésqar.  Attraversata l’intera baia ne imbuchiamo la foce del Rio Simpson di cui risaliamo il braccio sinistro orografico zigzagando tra i bassi fondali fino ad attraccare sull’estremo bordo occidentale del chiaro. Il gommone ci lascia al margine del fitto bosco che JCT chiama “bosque impenetrable Magallanico”. L’intento è di attraversarne la prima fascia per sbucare su di una lunga dorsale granitica montonata dai ghiacci e, seguendo questa verso Nord, attingere la cresta e dal “mirador” affacciarsi sulla valle retrostante. Tempi di percorrenza stimati 1h30′ dallo sbarco al mirador.

Il bosco si presenta come foresta umida australe. L’alto fusto è composto da Notophagus (Coigue in maggioranza, Lengua), Canelo, Manìo mentre per le aghifoglie sono presenti Tanìo e Cipresso. Il sottobosco presenta una verietà infinita di muschi, licheni, rampicanti, felci. L’altissimo tasso di umidità ed il substrato favoriscono evidentemente la flora acidofila. Il bosco è intricato, spugnoso, marcescente. Non v’è sentiero e la pendenza nel primo tratto è molto accentuata arrivando a brevi passaggi quasi verticali, il maggiore dei quali è alto 5 metri. Si tratta d’una salita molto difficile su materiale vegetale instabile e bagnato. Nel complesso l’itinerario pone difficoltà di orientamento, richiede l’uso di mani e ginocchia, espone al rischio di cadute dall’esito imprevedibile, si svolge comunque in ambiente perennemente bagnato. E’ da considerarsi “molto impegnativo” per motivi oggettivi ed anche soggettivi, non ultimo il sapersi in zona dove un soccorso sarebbe molto tardivo. Il dislivello da superare è di 62 metri, noi ci abbiamo impiegato 1h20′ in 4 persone. Poi il bosco termina su di un costone granitico stondato che delimita la piccola laguna pensile ufficialmente senza nome. Il paesaggio si apre, si cammina adesso su granito per la maggior parte ricoperto di muschi e licheni, intervallato da zone di torbiera con orchidee e piante carnivore e qualche cipresso nano.

Puerto Simpson 03 feb (46)
Puerto Simpson

Dato l’impegno richiesto fin qui abbiamo deciso di modificare il programma e di effettuare una escursione alternativa nella zona sudoccidentale. Dopo alcune difficoltà dovute all’abbondantissima copertura vegetale che rende impossibile valutare i reali dislivelli, scendevamo al Rio Simpson seguendo la traccia di andata utilizzando uno spezzone di cordino.  5,4 km hanno richiesto 6 ore e mezza circa con una sosta di 20 minuti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...