RUTAS ANCENSTRALE: COLMILLHO DEL DIABLO

Ringraziamo Giuliana e Bianca per questo delizioso racconto di viaggio, genuino e diretto. Speriamo che questo contribuisca a facilitare la comprensione del turismo con popolazioni autoctone nel XXI secolo.

Terzo giorno: passeggiata al Colmillho del Diablo

Di nuovo partenza per un trekking, che Naguel ci ha detto abbastanza impegnativo. Francois ci rassicura.

Scopriremo che sono quattro ore di salita continua, per un dislivello di almeno 700 metri. Ma ne vale la pena. Anche questa volta il paesaggio è bellissimo!! Quasi tutta la passeggiata è in mezzo al bosco. Per fortuna perché è sempre caldo e si suda molto.

La nostra guida, il ragazzo della RUKA, è bravissimo, al contrario di Naguel parla poco, ma si muove in mezzo alla natura in modo straordinario. E’ cresciuto con il nonno Mapuche, anche se la madre è spagnola, e conosce tutte le piante, i sentieri, le montagne e i fiumi della zona e li rispetta come se fossero persone e questo si sente per come si muove, per come ne parla, per la delicatezza di come ci presenta i posti.

Arriviamo fino ai nidi dei condor, davanti a noi ci sono i vulcani. Siamo sulle Ande a pochi chilometri dal confine argentino. Il paesaggio è bellissimo!

Il pomeriggio verso le sei ci viene a prendere Francois. Oggi si cambia alloggio. Infatti, il turismo comunitario è pensato per sostenere i vari membri della comunità, per questo oggi ci spostiamo a casa del suocero di Francois.

Arriviamo in una bellissima fattoria in mezzo alla pianura, il panorama è magnifico. La casa padronale è occupata da altri ospiti ed amici, Francois si scusa e ci accompagna in una cabana tutta per noi. E’ tutto bellissimo. A cena, il suocero di Francois che è il lonco della comunità, ovvero il responsabile di circa duecento persone, che a lui si rivolgono per consigli e sostegno, ci racconta storie bellissime. La moglie, che cucina benissimo, è una bella donna mapuche, orgogliosa di esserlo che ci narra l’importanza delle vie ancestrali che mettevano e mettono in comunicazione, attraverso le Ande, le varie comunità mapuche.

Siamo sulle Ande
Bianca e Giuliana

Scopriamo che i mapuche sono un popolo libero, possono sposarsi più di una volta, sia uomini che donne. Infatti, c’è un via vai di figli e nipoti, di amici e conoscenti.

Molti americani vivono vicino alla fattoria, hanno comprato case e aperto agenzie di canoying e rafting a Pucon, ma sono accolti e trattati come amici e consigliati su come muoversi.

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